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Corso di laurea in BIOTECNOLOGIE VETERINARIE (Classe L-2)

Tipo di corso di studiLaurea
Anno accademico2010/2011
Classe di laureaclasse L-2, BIOTECNOLOGIE
Titolo rilasciatoDottore
Curricula
Durata3 anni
Crediti richiesti per l’accesso
Crediti180
Anni di corso attivati1° anno, 2° anno, 3° anno
AccessoLibero
Accesso al 1° annoPossono essere ammessi al corso di Laurea in Biotecnologie Veterinarie candidati in possesso del diploma di scuola media superiore o di titolo estero equipollente ai sensi del D.M. 22 ottobre 2004 n.270. In caso di trasferimento da altro Ateneo o da altro corso di laurea, l’ammissione ad anni successivi al primo sarà subordinata alla valutazione della carriera pregressa da parte del Consiglio di Coordinamento Didattico. E’ previsto un test di autovalutazione obbligatorio non selettivo che si terrà nella prima settimana di attività didattica, finalizzato a rendere lo studente consapevole della scelta operata e delle sue attitudini al corso. Al fine di prendere conoscenza della data e del luogo di tale test è necessario che lo studente consulti con regolarità il sito della Facoltà di Medicina veterinaria (www.veterinaria.unimi.it).
Lauree specialistiche cui accedere senza debiti formativi

Introduzione al corso

Nell’anno accademico 2008/2009 sono attivati presso l’Università degli Studi di Milano cinque corsi di laurea triennale nella classe delle Biotecnologie e precisamente Biotecnologie Vegetali, Alimentari e Agroambientali presso la Facoltà di Agraria, Biotecnologie Farmaceutiche presso la Facoltà di Farmacia, Biotecnologie Industriali e Ambientali presso la Facoltà di Scienze MM.FF.NN., Biotecnologie Mediche presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia, e Biotecnologie Veterinarie presso la Facoltà di Medicina Veterinaria.

Obiettivi

Il corso di laurea in Biotecnologie Veterinarie ha lo scopo di preparare laureati in possesso di solide conoscenze di base dei principali settori delle biotecnologie applicate ai diversi campi di interesse della medicina veterinaria, che abbiano familiarità con le metodologie scientifiche e che siano in grado di applicarle nel rispetto delle normative e delle problematiche deontologiche e bioetiche.
Il corso di laurea si propone di far conseguire al laureato conoscenze e capacità secondo il sistema dei descrittori adottato in sede europea (Descrittori di Dublino).
Il titolo di laurea in Biotecnologie veterinarie viene conferito a studenti che abbiano acquisito conoscenze e capacità di comprensione, capacità applicative, autonomia di giudizio, abilità comunicative, capacità di apprendimento nell’ambito dei diversi settori delle biotecnologie veterinarie, e in particolare della nutrizione animale e della sicurezza alimentare per l’uomo, della patologia animale, della diagnostica molecolare, della microbiologia e immunologia, delle malattie infettive e parassitarie, delle zoonosi, della farmacologia e tossicologia veterinaria, della produzione e riproduzione animale, del miglioramento genetico e della conservazione della biodiversità, dello sviluppo e utilizzo di modelli animali per studi biomedici, e degli aspetti normativi e bioetici connessi ai settori di interesse delle biotecnologie veterinarie.
Il laureato in Biotecnologie Veterinarie potrà acquisire conoscenze scientifiche e capacità applicative nel corso di soggiorni di studio e ricerca presso istituzioni extrauniversitarie italiane ed europee, anche nel quadro di accordi internazionali.

Sbocchi professionali

Il laureato in Biotecnologie Veterinarie (titolo di studio per il quale non esiste un corrispondente diploma acquisibile completando un ciclo di istruzione secondaria superiore), anche in riferimento alle attività classificate dall'ISTAT al Livello 3 - Professioni tecniche ("Professioni che richiedono le conoscenze operative e l'esperienza necessarie a svolgere attività di supporto tecnico-applicativo in ambito scientifico. Conoscenze in genere acquisibili completando un ciclo di istruzione secondaria superiore o un corso universitario di studi di primo livello. I loro compiti consistono nell'applicare, eseguendoli in attività di servizio o di produzione, protocolli definiti e predeterminati; conoscenze consolidate afferenti alle scienze della vita e della salute"), troverà sbocco occupazionale nei seguenti ambiti professionali:

- laboratori pubblici (Istituto Superiore di Sanità, Università, CNR, Agenzia Nazionale per l’Ambiente, Istituti Zooprofilattici Sperimentali, Istituzioni di ricerca) e privati di ricerca scientifica e di sviluppo tecnologico;
- industria farmaceutica;
- industria alimentare;
- industria mangimistica;
- strutture pubbliche e private per ricerche pre – cliniche in campo medico e veterinario;

per lo svolgimento di funzioni gestionali e tecniche nell’ambito di:

- metodologie di ricerca tecnologica e diagnostica;
- produzione di composti in campo farmaceutico;
- controllo della qualità e salubrità di alimenti di origine animale nell’industria alimentare;
- controllo della qualità e salubrità di mangimi e prodotti nell’industria mangimistica;
- analisi del materiale genetico per la selezione-gestione degli animali di interesse veterinario e zootecnico;
- studio della variabilità genetica e della produzione e riproduzione animale in relazione alla preservazione della biodiversità animale e delle specie a rischio di estinzione;
- indagini biotecnologiche a finalità clinico - terapeutiche in un contesto multidisciplinare;
- controllo della sicurezza ambientale.