Cerca insegnamenti o docenti



Voi siete qui

Corso di laurea in MEDICINA VETERINARIA A CICLO UNICO (Classe LM-42)

Tipo di corso di studi / Type of ProgrammeLaurea Magistrale a ciclo unico / Five-Years Master's Degree
Anno accademico / Academic year 2011/2012
Classe di laureaclasse LM-42, MEDICINA VETERINARIA
Titolo rilasciatoDottore Magistrale
Curricula
Durata / Length of the programme5 anni / years
Crediti richiesti per l’accesso / ECTS credits required for admission
Crediti / ECTS credits300
Anni di corso attivati / Activated years 1° anno / 1st year, 2° anno / 2nd year, 3° anno / 3rd year
AccessoProgrammato
Accesso al 1° annoL’accesso al corso di Laurea Magistrale a ciclo unico in Medicina Veterinaria è programmato a livello nazionale, ai sensi dell’art. 1 della legge 2.8.1999 n. 264 ed in esecuzione della direttiva 78/1027/CEE.
Il numero di studenti ammissibili al primo anno è proposto annualmente dal Consiglio di Coordinamento Didattico, approvato dal Consiglio di Facoltà e definito applicando le disposizioni contenute nell’art. 3 della legge 264; ai sensi dell’art. 4 della stessa, per l’ammissione al corso è necessario il diploma conseguito al termine di un ciclo di studi presso una scuola media superiore; l’accesso è inoltre regolato attraverso il superamento di apposite prove di cultura generale, che accertino la predisposizione per le discipline oggetto d’insegnamento.
Lo studente ammesso al corso di studi deve dimostrare, basandosi sulle conoscenze in suo possesso, le competenze necessarie e l’attitudine all’apprendimento della professione veterinaria e al conseguimento della Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria.

Introduzione al corso / INTRODUCTORY OVERVIEW

Il presente Manifesto si riferisce al corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria della Facoltà di Medicina Veterinaria dell’Università degli Studi di Milano.
In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 11, comma 2, della legge 19 novembre 1990, n. 341, dall’art. 12 del D.M. 22 ottobre 2004, n. 270 e dalle linee guida definite con D.M. 26 luglio 2007, n. 386, il presente manifesto specifica, nel rispetto della libertà di insegnamento, dei diritti e dei doveri di docenti e studenti, gli aspetti organizzativi del Corso di Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria, in analogia con il relativo Ordinamento Didattico, quale definito nel Regolamento Didattico d’Ateneo, nel rispetto della classe LM 42, di cui al D.M. 16 marzo 2007, alla quale il corso afferisce, e secondo le norme generali contenute nel Regolamento Generale e Didattico della Facoltà di Medicina Veterinaria, al quale si fa riferimento per tutti gli aspetti non specificatamente disciplinati dal presente Manifesto.

Obiettivi formativi / Educational and learning aims

Ai sensi di quanto disposto dal D.M. 270 del 22 ottobre 2004 (Modifiche al Regolamento concernente l’Autonomia Didattica degli Atenei, approvato con D.M. 3 novembre 1999, n. 509 del Ministro dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica) e del D.M. 386 del 26 luglio 2007 (Linee Guida Applicative), nel rispetto degli obiettivi formativi qualificanti individuati dalla classe, il percorso quinquennale della Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria ha lo scopo di fornire ai laureati, le conoscenze e le capacità fondamentali all’esercizio della professione di Medico Veterinario; a tale scopo saranno gradualmente dispensate, negli ambiti culturali e professionali di seguito individuati e secondo un percorso formativo qualificante e ben caratterizzato, tutte le acquisizioni teoriche e le abilità pratiche indispensabili all’esercizio professionale.

Materie di base: le conoscenze acquisite in quest’ambito sono da considerarsi introduttive, per una migliore comprensione delle basi culturali dell’ambito veterinario; in tale prospettiva deve essere vista la preparazione nel settore fisico, chimico e biologico (animale e vegetale). Gli obiettivi didattici riguardano anche la biochimica, l’anatomia e la fisiologia degli animali domestici, nonché le conoscenze basilari della genetica, del miglioramento animale, della microbiologia e dell’immunologia, queste ultime da considerarsi preliminari agli insegnamenti della sanità animale. In proiezione pratico-applicativa sulla biostatistica, è prevista la conoscenza basilare della matematica e dell’informatica. Gli itinerari didattici prevedono lezioni teoriche frontali, esercitazioni pratiche e accertamenti mirati anche alla verifica dell’autonomia nell’apprendimento.

Produzioni animali: in quest’ambito vengono dispensate le conoscenze concernenti i sistemi di allevamento degli animali e le informazioni fondamentali di alimentazione e nutrizione animale; le stesse considerano gli aspetti strutturali, tecnologici e manageriali, compresi miglioramento genetico, etologia applicata e benessere animale. Tutta la preparazione, mirata sia alle specie da reddito, sia a quelle d’affezione, ha una connotazione spiccatamente applicativa e la verifica dell’apprendimento privilegia le capacità pratiche e organizzative dello studente.

Ambito clinico: le conoscenze anatomiche e fisiologiche, integrate con quelle di patologia generale e anatomia patologica, costituiscono le basi per lo studio e la conoscenza medica, chirurgica e ostetrica delle malattie d’organo e apparato; le indicazioni che si riferiscono alle patologie di settore, oltre che alla diagnosi clinica, radiologica e di laboratorio sono propedeutiche a quelle propriamente cliniche, sia mediche che chirurgiche, idonee a risolvere lo stato di malattia. In tutti i passaggi, è richiesta e verificata una comprensione applicativa, correlata allo sviluppo della capacità analitica e dell’autonomia di giudizio, considerate passaggi indispensabili verso la formazione professionale dell’ambito, incluse le conoscenze di medicina legale e legislazione veterinaria.

Sanità Animale: le malattie infettive e parassitarie costituiscono un importante settore della professione veterinaria, sia nel singolo animale, sportivo o d’affezione, sia in quello allevato in gruppo nelle produzioni zootecniche intensive; è perciò indispensabile acquisire, in quest’ambito e in tutte le specie, competenze sistematicamente aggiornate. L’apprendimento deve essere opportunamente verificato, anche rispetto alla capacità di applicazione pratica, per quanto attiene a eziologia, epidemiologia, diagnosi, controllo, profilassi e terapia; nel caso delle patologie polifattoriali tipiche dell’allevamento intensivo, sono da considerare anche le interazioni condizionanti lo stato di benessere e quindi la recettività degli animali e le implicazioni antropozoonosiche, con i relativi riferimenti normativi alla sanità pubblica veterinaria e all’impatto dell’allevamento animale sull’ambiente.

Ispezione degli Alimenti: la conoscenza della filiera produttiva degli alimenti di origine animale, dell’igiene delle produzioni animali e dei prodotti di derivazione, sono la base professionalizzante della formazione del veterinario ispettore; devono essere inoltre considerati e compresi i processi di lavorazione e trasformazione del prodotto finale, per quanto riguarda salubrità e alterazioni interferenti sulla salute dell'uomo. La conoscenza acquisita, pratica e verificabile, deve inoltre tenere conto delle indispensabili informazioni sulla corretta valutazione della qualità degli alimenti secondo le indicazioni normative nazionali e internazionali.

Lingua straniera: sono previsti l’insegnamento e la verifica dell’apprendimento della lingua inglese.

Competenze acquisibili / Skills and competences

Al termine degli studi, si consegue la Laurea Magistrale in Medicina Veterinaria, appartenente alla classe 42 delle lauree magistrali (LM-42, Medicina Veterinaria); il laureato magistrale in Medicina Veterinaria ha come compito precipuo la difesa della salute degli animali, e attraverso di essa di quella dell’uomo che viene a contatto con gli stessi, sia direttamente, sia attraverso gli alimenti di origine animale. La vigilanza sulla qualità delle produzioni animali e la salubrità dei prodotti di origine animale sono altri ambiti di espressione della professionalità veterinaria, senza trascurare le problematiche connesse alla tutela ambientale.

Sbocchi professionali / Careers

I possibili sbocchi professionali del laureato magistrale fanno riferimento alle informazioni ricevute durante il percorso universitario e sono classificabili nella classe ISTAT 2.3.1.4.0 (gruppo e classe: specialisti nelle scienze della vita; categoria e professione: veterinari e assimilati); l’accesso alla professione richiede, per la gran parte dei settori occupazionali, l’abilitazione mediante il superamento dell’esame di Stato.
La posizione occupazionale fa riferimento, in primo luogo, alle aree funzionali veterinarie (sanità animale, alimenti, ambiente e benessere animale) del Servizio Sanitario Nazionale, previa acquisizione degli idonei titoli di specializzazione, sia nelle Aziende Sanitarie Locali, sia negli Istituti Zooprofilattici Sperimentali.
Anche le possibilità libero-professionali si collocano negli stessi ambiti culturali, e riguardano l’industria zootecnica (mangimistica, integratoristica, selezione genetica e sviluppo delle produzioni), farmaceutica (consulenza e supporto tecnico, ricerca e sviluppo, regolazione e registrazione) e alimentare (igiene della produzione, tecnologie della trasformazione e gestione della produzione degli alimenti di origine animale). Sono infine da considerare le aree più tradizionalmente riferibili alla professione veterinaria, vale a dire le attività cliniche ambulatoriali e di campo, chirurgiche e ostetrico-ginecologiche negli animali da reddito e d’affezione, ma anche quelle più innovative delle scienze comportamentali; nuove possibilità sono collocabili nelle organizzazioni internazionali, dell’ambito europeo comunitario o della cooperazione e dello sviluppo.