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Ultime notizie dall'Azienda

[3 ottobre 2013]

Si è concluso a Borgo Adorno, presso l’azienda Cavalchini dell’Ateneo, lo scorso venerdì 20 settembre il corso di Pratica dell’allevamento caprino 2013. Il corso è un opzionale aperto agli studenti di produzione animale e quest’anno abbiamo avuto 11 allievi di cui uno proveniente dalla Facoltà di Agraria e dieci tra ABA, PAAS e STPA.
È la terza edizione di questo corso che raccoglie sempre entusiastiche adesioni e che permette ai ragazzi di conoscere l’azienda e di prenotare successivi ritorni per tirocini o altre forme di stage o nostalgia. Valentina, Caterina, Francesco, Carlotta, Camilla, Serena, Eleonora, Giorgio, Alessandro e le due Jessica si possono riconoscere in questa fotografia scattata a fine corso. Anche il tempo è stato magnifico, soleggiato e tiepido. Un regalo di fine estate.
È doveroso ringraziare tutti i docenti che oltre al sottoscritto hanno contribuito al successo dell’impresa:
Prof. Luca Rapetti
Prof.ssa Maria Teresa Manfredi
Dr.ssa Marcella Guarino
Dr. Paolo Piccolino Boniforti, consulente UNIMI per la gestione aziendale di Borgo Adorno
Dr. Guido Bruni, caposervizio tecnico SATA Caprini ARAL, Regione Lombardia
Dr. Mario Villa, Veterinario aziendale

partecipanti edizioni 2013-2012-2011


[19-23 settembre 2011]

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Cos’è Borgo Adorno?
Domanda che chiunque potrebbe porsi!
Ora vi spieghiamo cos’è significato per noi…
Siamo studenti come voi, provenienti da corsi differenti, che hanno scelto questa facoltà per quella pura e semplice passione per gli animali che ci portiamo dentro fin da bambini.
Proprio per questo motivo abbiamo scelto di partecipare al corso pratico sull’allevamento caprino proposto dal Prof. Pagnacco che ci ha permesso di trascorrere una settimana a stretto contatto con questi animali.
Tutto inizia con una traumatica sveglia alle 6.00 e termina senza sapere mai quando, ma vi possiamo garantire che tutto ciò che accade in queste lunghe giornate è pura soddisfazione.
Borgo Adorno è un’irreale realtà reale, a disposizione di tutti.
Non è tutto perfetto, ci sono cose da migliorare, ma vi assicuriamo che:
Vedere nascere e far nascere un capretto: emozione.
Pesarlo, registrarlo, allattarlo e vederlo crescere: esperienza.
Mungere a mano tutti insieme: collaborazione.
Pulire la corsia di alimentazione: fatica.
Ridere tutti insieme tra una fatica e l’altra, imparando: amicizia.
Veder morire un piccolo: impotenza.
Cucinare insieme, mangiare insieme, riordinare insieme, conoscersi insieme: convivenza.
Ed infine piangere in macchina mentre si torna: dipendenza, sana dipendenza!
Per noi è stata una grande esperienza vi invitiamo a provarla… a farla diventare parte di voi, col consiglio di non smettere mai di sorprendersi davanti a tutto ciò che vediamo o incontriamo.

S.T.P.A: Ilaria Fontana, Stella Monfrinoli, Sara Pedretti, Letizia Peruzzo, Laura Sangiorgio
P.A.A.S: Arianna Bona, Chiara Meroni
A.B.A: Daniela Delbosco, Davide Gottardo, Alessia Tomei

 

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Lo scorso 15 luglio si è svolta a S. Sebastiano Curone l’ormai tradizionale festa del Salame Nobile del Giarolo. Si tratta di una sagra di paese che quest’anno è giunta all’ottava edizione ed ha visto la partecipazione di un gran numero di visitatori. S. Sebastiano, a circa 10 km dall’Azienda, è un antico paese di fondovalle con un piacevolissimo centro storico nei cui vicoli e piazzette erano distribuiti gli stand e le botteghe dei produttori consorziati per il Salame Nobile del Giarolo. Ma c’erano anche produttori di molte altre prelibatezze gastronomiche dal vino alla birra alla frutta. E non poteva certo mancare il nostro stand con i caprini di Ivan Quadri che proponeva le specialità maturate nel caseificio aziendale di Borgo Adorno. Degno di nota un mini conetto gelato realizzato con caprino fresco arricchito con melone o pesca di origine valligiana.

Ma tornando al salame, lo stand aziendale aveva in mostra due maialini del tipo genetico Pursè Negar che hanno attirato moltissima attenzione tra i visitatori. Su questo tipo genetico l’Azienda aveva già condotto negli anni scorsi una sperimentazione col contributo della Comunità Montana locale, per valutarne le “doti salumiere”. Sperimentazione che aveva dato ottimi risultati ed aveva molto interessato i salumai consorziati. I lavori di ricerca sono poi andati avanti e gli studenti che visitano questo sito possono scaricare un poster in formato A4 che è stato distribuito ai visitatori meno distratti.

In pratica la carne del Pursè Negar può essere riconosciuta con certezza pressoché completa distinguendola da quella di Large White, Landrace e Duroc. Il riconoscimento avviene grazie a 85 SNP (marcatori puntiformi del DNA) selezionati tra 60.000 sparsi in tutto il genoma suino. È facile capire che questo è un caposaldo per la tracciabilità del prodotto e per il riconoscimento della sua vera autenticità. Insomma se si facesse il Salame Nobile del Giarolo con la carne del Pursè Negar si sarebbe in grado di autenticare il prodotto smascherando le frodi a difesa di produttori e consumatori.


"La Capra, il Cavolo e il Lupo...
ossia l’allevamento, i prodotti e il mercato"

photogallery incontro 17 giugno 2011

Venerdì 17 giugno si è svolta a Borgo Adorno l’ormai consueta mattinata tra il tecnico e il conviviale sul problema dei prodotti caseari caprini e del mercato. Una giornata ventosa e nuvolosa che ha forse inciso sul numero dei partecipanti, ma non certo sulla loro qualità. La “sala convegni” era allestita come lo scorso anno nella Stalla Nuova dove la mattinata è stata scandita da 4 presentazioni che hanno caratterizzato l’incontro battezzato “La Capra, il Cavolo e il Lupo… ossia l’allevamento, i prodotti e il mercato”.

Dapprima il Sovrintendente ha presentato in poche slide la situazione dell’allevamento. Stalla indenne da CAEV, parco animali ricostruito da poco più di un centinaio di capi a partire dal 2010, allevamento ora totalmente destagionalizzato con oltre 180 capre alla monta e parti attesi da fine settembre. Nove gruppi di monta e un manipolo di capre coperte con successo in FA (63% gravide all’ecografia). Un aspetto saliente è l’attivazione del caseificio aziendale, in funzione dallo scorso aprile.

È seguita a questo punto una relazione della Prof. Anna Caroli dell’Università di Brescia che ha trattato a tutto orizzonte le caratteristiche delle lattoproteine caprine con approfondimenti su aspetti realmente innovativi dei prodotti aziendali come quelli di latti ipoallergenici adatti a bambini affetti da patologie alimentari della prima infanzia. Insomma uno squarcio su un possibile allevamento del futuro con obbiettivi zootecnici diversificati e di precisione.

La Prof. Enrica Pavione dell’Università dell’Insubria ha poi trattato con perizia il problema della qualificazione e dell’immagine di un territorio complesso e multiforme come quello delle valli del Giarolo. Ricco e tutto da valorizzare per una molteplicità di aspetti che vanno dal paesaggio alla straordinaria qualità dei suoi prodotti agroalimentari.

Infine la Dottoressa Katia Stradiotto del S.A.T.A. Regionale Lombardo ha presentato una panoramica completa delle produzioni casearie caprine della Regione articolando il discorso sulla diversa organizzazione degli allevamenti e sulle problematiche della commercializzazione dei prodotti.

La regìa della mattinata è stata tenuta con mano ferma dal Chairman Dr. Cesare Giordano che ha moderato un dibattito alquanto vivace con interventi di notevole spessore da parte di Zanatta (S.A.T.A), Caprile (presidente della Comunità Montana), Delodi (presidente dell’Associazione Allevatori di Alessandria) e di molti altri tecnici e operatori.

Conclusa così la parte tecnica, i convenuti hanno visitato le strutture e si è colta l’occasione per fare una piccola cerimonia di inaugurazione formale del neo aperto caseificio aziendale. Così il presidente Caprile ha tagliato il nastro e chi voleva ha potuto visitare i locali rimessi a nuovo e chiedere lumi al nostro casaro Paolo Ivan Quadri assistito dalla moglie Caterina, sulle lavorazioni a crudo.

Era ormai l’una passata quando ci si è ritrovati tutti sotto il fienile a pranzare con prodotti della valle. Il vento è stato schermato da una fila di balloni e il ricco buffet è stato preso d’assalto. In primo piano una selezione di caprini sapientemente presentati da Quadri affiancati da altri prodotti caseari e salumieri del circondario. Ma anche un piatto quasi caldo e dolci e vini in abbondanza e di alta qualità. E con un impeccabile servizio da parte del personale dell’azienda, per l’occasione ripulito e in “uniforme”. Si è conclusa così una giornata certamente stimolante che ha permesso anche l’incontro di tecnici e politici locali, di studenti e di docenti fuori dal loro ruolo d’ordinanza. Una giornata che ha reso palpabile il non trascurabile ruolo che ha in valle l’Università degli Studi di Milano.

Documenti scaricabili

Festa del Salame Nobile del Giarolo - San Sebastiano - 15 luglio 2011

“La Capra, il Cavolo e il Lupo… ossia l’allevamento, i prodotti e il mercato” - Borgo Adorno - 17 giugno 2011